Spirulina: il nuovo ingrediente naturale per gli integratori

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spirulina in compresse

Dal nome si potrebbe pensare che si tratti di una sostanza artificiale, mentre in realtà non c’è niente di più naturale. La spirulina è infatti di un alga tipica delle zone tropicali e subtropicali.
Ciò che più stupisce sono le sue dimensioni; spesso è possibile osservarla solo al microscopio dato che mediamente non supera i 0,5 millimetri.

Presenta un colore verde scuro, obiettivamente poco invitante, donatogli dalla clorofilla che maschera in realtà la sua vera pigmentazione azzurra e gialla (rientra infatti nella categoria delle alghe azzurre). La sua peculiare forma a spirale è responsabile della sua particolare denominazione.

Un cibo in realtà molto antico

Il consumo di quest’alga è in verità molto risalente nel tempo. Vi sono infatti testimonianze storiche che raccontano come ne venisse già fatto un uso alimentare ai tempi dei romani. Dai diari del famoso conquistador Hernan Cortes veniamo anche a sapere che la spirulina rientrava tra la dieta dei popoli precolombiani, come ad esempio gli aztechi ed i maya. È quindi quantomeno curioso che oggi venga ritenuta un cibo “nuovo” da poter consumare. Al giorno d’oggi viene venduta sottoforma di compresse o in polvere.

Come è tornata in auge?

Per lungo tempo dimenticata quest’alga ha rivisto la luce solo qualche anno fa, precisamente quando la NASA, l’agenzia spaziale americana, ha scelto di comprenderla tra i numerosi altri cibi disponibili per i suoi astronauti sotto forma di cibo essiccato e a lunghissima conservazione nel tempo. Avuta la notizia di questo nuovo ingrediente è stata solo questione di tempo perché venisse ripresa per le diete di chi rimane anche con i piedi ben ancorati al pianeta Terra.

L’utilizzo come integratore per gli sportivi

Date le sue altissime proprietà vitaminiche, la spirulina ha trovato ampio spazio nell’utilizzo degli integratori per gli sportivi che la utilizzano per stimolare la produzione energetica muscolare dopo aver sostenuto un grande sforzo. Ma il principale motivo per il quale viene utilizzata è sicuramente quella inerente alle proprietà depurative e dimagranti.

In tal senso la migliore soluzione sul mercato è offerta da Spirulina Fit (link al sito ufficiale italiano), che propone un prodotto capace di sostenere tutti coloro che hanno deciso di migliorare la propria silhouette eliminando le tossine dal proprio corpo. I consumatori apprezzano soprattutto il fatto che la sua assunzione rende più rapidi i primi risultati.

Proprietà nutritive: superfood o semplice moda?

Da quando è comparsa sul mercato le sono stati accreditati decine di proprietà benefiche, essendo indicata contro le infiammazioni, per rafforzare il sistema immunitario, per tenere basso il livello di colesterolo e addirittura come antitumorale naturale. Vediamo però cosa c’è di vero, dati scientifici alla mano. Un’agenzia alimentare francese si è occupata, alla fine del 2017, di studiare e classificare tutte le proprietà della spirulina con risultati interessanti.

La ricerca ha infatti stabilito anzitutto che non si tratta di un’alga: è frequente usare impropriamente il termine “alga azzurra” anche quando in realtà si tratti di cianobatteri, come in questo caso. Questi organismi presentano una struttura unicellulare e rientrano nella categoria dei batteri fotosintetici, capaci cioè di svolgere la fotosintesi.
Ciò che è emerso a livello nutrizionale è che questo alimento è tra i più ricchi in natura a livello di proteine: basti pensare che per 100 grammi di prodotto ne contiene una quantità compresa tra il 60 ed il 70%, quando un alimento particolarmente ricco come la soia non supera di solito il 35% del proprio peso.

Per questo motivo si sta valutando l’ipotesi di utilizzarla come integratore proteico per tutti quei soggetti che presentano carenze in tal senso. Ma non è tutto: le proprietà vitaminiche sono ancora più interessanti. La spirulina è infatti molto ricca di vitamina A (ne basta una piccolissima quantità per soddisfare il fabbisogno giornaliero di un adulto) e di vitamina E. Il principale problema di quest’alimento riguarda la discussa vitamina B12. Perché è così importante questa vitamina?

Perché si tratta proprio del valore più prezioso per coloro che seguono una dieta vegana: la B12 è infatti la vitamina presente nelle uova, nel pesce e nella carne e chi segue questa dieta ne è molto spesso carente. Il fatto che la spirulina non contenga vitamina B12 significa che non la si può utilizzare come integratore utile a ripianarne la carenza nei vegani e in tutti coloro che per altri motivi ne soffrano.

Sono presenti anche minerali, ed in grande quantità. Potassio, Magnesio, Calcio, Fosforo, Zinco, Rame e soprattutto una grande quantità di Ferro, tanto che assumendone pochi grammi si raggiunge un’alta percentuale del fabbisogno giornaliero. A tutti i benefici naturali del valore nutrizionale va aggiunta una leggera azione benefica per quanto riguarda il livello del colesterolo, ed un piccolo aiuto come antiossidante per il nostro organismo; gli studi sulle sue proprietà sono tuttavia ancora in corso.

 

I miti e le false proprietà

Va specificato purtroppo che se la lista degli elementi nutrizionali è lunga, quella delle false attribuzioni lo è altrettanto. Non è assolutamente considerabile un alimento utile a ridurre lo stress o a favorire la digestione, così come non sembra presentare elementi che sembrano indicare un’azione di prevenzione contro malattie del sistema circolatorio, o contro il cancro.

È sempre bene acquistare questo prodotto sempre da rivenditori controllati e di qualità, dato che sono stati segnalati casi in cui, durante la crescita nelle coltivazioni di questo cianobatterio, lo stesso ha assorbito dei metalli pesanti come piombo, mercurio e arsenico divenendo perciò nocivo per la salute del consumatore.

Un allevamento non ottimale può anche far sviluppare nella spirulina cianotossine e batteri anomali, che potrebbero indurre allergie di cui gli assuntori non hanno mai sofferto prima.
Per il resto non sono stati segnalati particolari casi di intolleranza e si è quindi giunti alla conclusione che un’assunzione in quantità normali è perfettamente tollerata dal nostro organismo.

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